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PORSCHE, PARATA EUROPEA IN SARDEGNA
La Costa Smeralda "passerella" speciale per 235 equipaggi<br>

PORTO CERVO Per la prima volta nella storia la Sardegna regala i suoi stupendi paesaggi all'Europa "carrozzata Porsche", quella del passato glorioso e quella dell'affascinante presente, quella dei Club riuniti sotto la bandiera della Casa di Stoccarda. Ogni due anni, in una sorta di campionato europeo, centinaia di soci si incontrano per uno show internazionale - la Porsche Parade - in omaggio a un mito mondiale paragonabile a quello delle Ferrari, Maserati o Lamborghini. Stavolta, per la straordinaria passerella, è stata scelta la Costa Smeralda: così, dopo sedici anni, dallo show di Cortina d'Ampezzo (1992), l'Italia ha potuto rivivere le emozioni di una Porsche Parade che acquista sempre più spessore con il passare degli anni. C'è chi ha percorso migliaia di chilometri per partecipare all'appuntamento in Sardegna: come gli islandesi (4 team) che si sono sobbarcati il viaggio più lungo, i bulgari (8 team), i britannici (10 team); o come i tedeschi presenti in forze con 54 team. Gli italiani hanno risposto con 115 equipaggi al cospetto dei 120 del resto d'Europa ed è stato davvero un bel confronto con autentici "pezzi da museo". Tutti insieme, comunque, senza rivalità ma con uno spirito sportivo degna di una Olimpiade, spinti da una passione senza confini. E così, dopo lo sbarco a Olbia, tutti assieme al volante delle proprie Porsche alla scoperta della Costa Smeralda con un "safari fotografico" attraverso Cannigione, Baia Sardinia, Palau e Porto Cervo. E il colpo d'occhio nel porticciolo dei vip è stato davvero suggestivo con le 235 Porsche schierate come in una grande parata. Uno show organizzato alla perfezione, grazie anche al supporto logistico del Centro Porsche di Cagliari: ma soprattutto una mostra all'aperto, un viaggio nella storia della Porsche che oggi può sfoggiare nel mercato ben 23 modelli, tutte vetture sportive, come - tanto per fare un esempio - la 911 GT2 (forza pura, una sportiva estrema) o la Cayenne GTS (un'auto nata per la strada, sinonimo di sportività senza limiti).
L'ultimo atto della Porsche Parade è andato in scena lungo una "platea"
d'asfalto di tre chilometri, dal porticciolo sino alla lussuosa cornice dello Yacht Club di Porto Cervo. E centinaia di spettatori hanno dispensato applausi ai vari equipaggi entusiasmandosi come in una gara di Formula Uno, soprattutto al passaggio della ruggente Porsche 911 SC/RS che ha partecipato alla settima edizione del Rally Costa Smeralda con i finlandesi Juha Piironen e Henri Toivonen; ma anche alla splendida 356 Speedster, la "veterana" della Porsche Parade datata 1955.
Neanche un equipaggia sardo, ma la Sardegna è stata idealmente rappresentata dall'architetto milanese Giovanni Zenoni che sulla sua Porsche 356 datata
1963 ha fatto sventolare la bandiera dei Quattro Mori. Una "bandiera di cortesia", come si usa fare spesso in campo nautico; ma un omaggio palese alla Sardegna alla quale l'architetto Zenoni è particolarmente legato: il padre Gildo, infatti, negli Anni Settanta è stato direttore di una importante banca di Sassari. «L'ho comparta dieci prima di sposarmi», sostiene Zenoni, «e ogni anno io e mia moglie festeggiamo l'anniversario assieme a quello del nostro matrimonio».
Un atto finale preceduto dall'immancabile concorso di bellezza: le Porsche sono state suddivise in sei "classi" ed esaminate per i quattro requisiti essenziali (interno, esterno, documentazione e originalità). E in una serata di gala, nobilitata dalla presenza di Hans Peter Porsche e di Ferdinand Piech junior, coppe per la 356 di Giovanni Zenoni, per la ventenne 959 del toscano Stefano Caramelli, per la 932/2 (del 1996) di Tiziano De Carli, per la GT3 RS del ticinese Massimo Frigerio,per i britannici Colin Billington (Cayman S del
2006) e Gordon Farthing (996 turbo del 2004). Dalla Costa Smeralda
all'Austria: appuntamento nel 2010 a Vienna per l'undicesima Porsche Parade della storia.
IANNI PIRAS <br>

20/05/2008